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La nostra vita è costernata da mille sentimenti: odio, rancore, amicizia, delusione, gioia...
Tutti questi sentimenti posso essere compresi in maniera diversa da persona a persona. Tutti fanno soffrire a loro modo, tutti fanno felici. Ma ce n'è uno che è, e rimarrà, uguale per tutti: l'amore.
Ma l'amore non si può spiegare neanche con mille parole. L'amore va vissuto, nel bene e nel male.
Va compreso.
Il nostro scopo è quello di darvi una mano, anche solo delle parole di conforto.
Tutto ciò che dovrete fare sarà inviare una mail agli indirizzi sottostanti ed insieme cercheremo di trovare una soluzione ai vostri problemi, futili o importanti che siano.
With love,
Marisio & Daisy
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(B. Russell, scrittore, filosofo e matematico inglese)
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lunedì, 01 dicembre 2008
Chi non ha mai sofferto il mal d'amore? Fare una diagnosi di mal d'amore era all'ordine del giorno per i medici antichi, di fronte al malessere degli amanti. I medici dei giorni nostri hanno rinunciato del tutto a rispondere alla domanda "che cos'è l'amore?" e non si preoccupano di curarlo. Ma, in fin dei conti, nessuno può.
Innamorarsi è come fare un salto nel vuoto dove abbiamo due possibilità di atterraggio. La prima pista di atterraggio è grande e spaziosa e ci appare come un deserto arido, con rocce qua e là dove sbattere quando atterriamo. Più in là, invece, abbiamo uno spazio piccolo e dimenticato, dove sorge un terreno fertile, che un domani darà fiori e piante rigogliosissime.
Questo intervento è dedicato a tutte le persone che per una ragione o l'altra sono atterrate nella prima zona e spiccare di nuovo il volo per loro sembra impossibile. Non cercate di essere noncuranti e non portatevi allo stremo per mostrare agli altri un finto benessere, non indossate maschere di cui non sapete reggere il peso. Probabilmente sarà necessario vagare ancora un po' in questa zona arida e deserta, ma un giorno o l'altro ritroverete le ali per volare in alto.
A proposito di mal d'amore...
Oggi 1° Dicembre ricorre la giornata mondiale contro la lotta all'AIDS, una malattia che affligge 33 milioni di persone al mondo, di cui 2,1 milioni sono bambini o ragazzi sotto i 15 anni di età. Ogni giorno si aggiungono 7.500 nuove infezioni. Per rendere più stretti i nodi dei fiocchi rossi, simboli della campagna della lotta alla malattia, bisogna partire dalla prevenzione: l'uso del preservativo, oggi più che mai se si considera che la maggioror parte delle nuove infezioni da Hiv arrivano per via sessuale.

Scritto da Marisio & Daisy, alle 19:42. commenti ?
martedì, 11 novembre 2008
Le relazioni al di fuori della coppia: mi tuffo o resto con i piedi per terra?
E' giusto vivere le proprie emozioni e ascoltare il proprio cuore. Non è altrettanto giusto, invece, tenere nascosta la nuova relazione per "non far soffrire il partner", "perché si ha una famiglia" o altro. In un'epoca dove non si fa altro che andare alla ricerca della verità, spesso ci troviamo di fronte a castelli di sabbia che crollano alla prima mareggiata. A questo punto due sono le possibilità: ricostruire il castello più lontano dal mare, oppure sempre più vicino. Dipende da quanto si vuol soffrire. Dipende da quanto si ama.
Siamo in grado di dare noi stessi ad una persona, quando poi in realtà lei si dedica ad un'altra persona ancora. Allora mi chiedo se sapere diventa un diritto o un dovere.
Scritto da Marisio & Daisy, alle 19:19. commenti ?
mercoledì, 08 ottobre 2008
E' un periodo in cui non faccio altro che pensare alle relazioni.
Del resto... cos'è una relazione?
Ci sono relazioni più o meno intime, relazioni familiari, amichevoli, sessuali, di interesse, di occasione, superficiali... Relazioni superficiali... Queste ultime sono quelle che più ci spaventano.
Quali sono i danni di un semplice "ciao"? Tutt'al più introdurremo una nuova persona nella nostra vita.
Abbiamo veramente così paura di lasciare che gli altri possano entrare a far parte della nostra vita? Siamo diventati davvero così prevenuti o si tratta solo di un rifiuto di aprirsi all'altro per paura di soffrire per l'ennesima volta?
E così, afflitti da questi ed altri mille interrogativi, cominciamo a trascurare anche le vecchie relazioni, quelle già avviate e che all'apparenza sembrano solide. Ci lasciamo gente alle spalle con la stessa velocità con cui invecchiamo. Eppure basterebbe sorridere e pronunciare un semplice "ciao".
Scritto da Marisio & Daisy, alle 19:32. commenti ?
domenica, 14 settembre 2008
Chiedo scusa ai pochi lettori di questo angolo sperduto di Web per essermi preso una pausa così lunga dal blog, a poche settimane dalla sua nascita. Magari non leggerete neanche questo (distratto) post, ma mi va comunque di battere due righe.
Insomma, l'estate è ufficialmente finita: deboli piogge fredde annunciano l'arrivo ormai imminente dell'autunno. Chissà quest'estate quanti amori estivi sono sbocciati. E quanti altri ancora sono finiti, ovviamente. Molte persone credono che il bello degli amori estivi sia questo: la totale assenza di voler prendere sul serio la relazione che nasce. E così arriva l'autunno, intervallato da deboli pioggerelline a caldi pomeriggi che rimandano all'estate appena trascorsa. Ma il freddo risulta essere più palpabile di qualsiasi calore, eccetto di quello di una coppia che si tiene per mano.
Potremmo tendere la mano a chiunque per strada, cercando un po' di calore, quando quella debole pioggerellina comincerà a penetrare gelida le nostre ossa. La domanda è: riusciremmo a sentirlo?
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